La bellezza, sempre superficiale, ci permette di arrivare al senso profondo e nascosto della natura. Guardare i suoi riflessi ci porta a fare esperienza dell’armonia interiore: quella che ci crea un’emozione estetica, capace di sciogliere, attraverso lo sguardo, tutti i conflitti interiori.
Non è vietato essere affascinati dalla sua immagine; cioè restarne catturati. Il giudizio estetico è riflessivo. Cosa ci affascina realmente? La bellezza di per sé o ciò che essa, per sua funzione, nasconde? Qui non vi è nulla da nascondere, si tratta proprio di sé. Mi affido senza timore, ed è la promessa di una felicità condivisa.
Mi guardo, e attraverso me percepisco la bellezza del mondo. Abbraccio la dolce violenza del significato che entra in me attraverso il mondo sensibile.
Tuffarsi nelle profondità di sé attraversando la superficie. La metafora acquosa è benvenuta ed è parte del riquadro; è la superficie fedele che viene prima dello specchio, è l’antenata di questa tecnica di focalizzazione del proprio riflesso. Il bel Narciso ne ha dato testimonianza per l’eternità.
NOTE DI TESTA: Bergamotto, Elemi
NOTE DI CUORE: Benzoino del Siam, Incenso, Muschio
NOTE DI FONDO: Muschio di castagno, Cedro, Vetiver